L’armonia nel cambiamento

CONGRESSO NAZIONALE UCIPEM IN OCCASIONE DEL XXX anniversario dalla fondazione del Consultorio Familiare di Ispirazione Cristiana ONLUS di Trieste – TRIESTE, Aula Magna Università sede di via Filzi 14

20-21-22 maggio 2011

PRESENTAZIONE

Il cambiamento è un dato di realtà che caratterizza l’epoca nella quale viviamo.Ciò che un tempo veniva considerato universalmente valido nel concepire gli individui, la società, le istituzionie i legami tra loro viene, ora, segnato dalla precarietà e dalla contraddizione.L’incontro tra popoli diversi che si diffonde nel nostro paese attraverso l’immigrazione ci pone di fronte a culture ed esperienze nuove con le quali confrontarci e interagire e richiede l’elaborazione di identità acquisite. Le trasformazioni della società che investono la famiglia rendono necessario un pensare complesso anche in riferimento alla nostra attività consultoriale.In questo Congresso una lettura critica del nostro tempo avrà come filo conduttore: il nostro approccio alla persona, alla coppia, alla famiglia nella loro globalità.Sappiamo che per conoscere le cause, i problemi e i disagi che attraversano questa nostra epoca occorre entrare in relazione con essa e accogliere le sfide che l’accompagnano sia a livello macrosociale (es. la globalizzazione, l’accelerazione e rielaborazione delle conoscenze) sia a livello micro-sociale (es. nuovemodalità di relazione con gli altri in famiglia, in coppia, tra persone e società).L’occasione formativa proposta riguarda quei valori guida che consentono di vivere meglio il presente tra tradizione e utopia, tra passato e futuro ed è rivolta agli operatori e a quanti nel privato e nel pubblico, nei Consultori familiari e nei servizi per la famiglia operano per rispondere ai suoi bisogni sulle frontiere della complessità e delle incertezze del nostro tempo.

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La sede del Congresso è l’Aula Magna della Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori sito in via Filzi 14 a Trieste, proprio dietro la centralissima piazza Guglielmo Oberdan.Gli hotel ed i ristoranti convenzionati sono a pochi minuti a piedi dalla sede congressuale, la stazione dei treni è a 250 metri circa.Per motivi organizzativi e vista la limitata disponibilità di posti siamo a richiedervi di confermare quanto prima le prenotazioni ed inviarci la scheda di partecipazione disponibile anche sui siti.

Trieste è raggiungibile tramite:

- rete ferroviaria nazionale stazione centrale FFSS

- autostrada A4 da Venezia-Mestre- aeroporto di Ronchi dei Legionari (circa 30 km dal centrodi Trieste)

La partecipazione alla visita della città di sabato pomeriggio con relativa cena verrà pagata all’atto d ella registrazione al convegno. Segreteria ed informazioni:

UCIPEM – via Servilliano Lattuada 14 – 20135 MILANO tel.02-551.89.202

Consultorio Familiare di Ispirazione Cristiana ONLUS – via Rismondo 11 – 34133 TRIESTE – tel. 040-369423 -info@consultonlus.it

La segreteria del Congresso a Trieste (Giuliana) è a disposizione tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12 (040-369423). Il martedi e il venerdì si può chiamare iln. 346-7443706 (Marina) dalle 15 alle 17.30

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cartella stampa prima giornata
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Si è aperto nel pomeriggio di oggi, 20 maggio, il XXII Congresso dei Consultori Ucipem (Unione Consultori Italiani Prematrimoniali e Matrimoniali). Ha aperto l’incontro l’avv. Alessandro Predonzan, presidente del Consultorio familiare di ispirazione cristiana di Trieste, che ha organizzato il Congresso e che quest’anno festeggia il 30° anniversario di fondazione. L’assessore alle finanze, patrimonio e programmazione Sandra Savino ha portato il saluto della Regione, sottolineando l’importante supporto dei Consultori nell’ambito dei servizi ai cittadini. Savino ha anche evidenziato la delicatezza svolta da tali strutture nei confronti di ambiti delicati quali la coppia ed il matrimonio. Per il Comune è intervenuto l’assessore alla cultura Massimo Grco,

il quale ha affermato il ruolo chiave di strutture come i consultori nell’ambito di una politica basata sul principio di sussidiarietà. Infine è intervenuta l’assessore comunale alle Pari Opportunità Marina Gruden Vlach: «in una società in cui vediamo scomparire i punti di riferimento, è compito dei Consultori farsi portatori dei valori della famiglia».

È stato il presidente dell’Ucipem, il professor Beppe Sivelli, docente, psicologo e psicoterapeuta, ad entrare nel vivo dei lavori, con la relazione “Costruire l’armonia nel cambiamento”. Pur riconoscendo che l’ambito dei mutamenti delle condizioni e della società investe gli ambiti più svariati, Sivelli ha delimitato il campo del suo intervento alla coppia ed alla famiglia.

«La parola “cambiamento”, ha esordito, fa più paura di altre parole che si usano nell’ambito della consulenza, come aiuto, cura, terapia». Segno che l’idea di essere cambiati ha un forte impatto emotivo. Tuttavia, preso atto che il cambiamento fa parte della vita, occorre saperne cogliere, con discernimento, gli aspetti positivi. Nell’amore di coppia molto è cambiato: se ieri si parlava di eroismo, dedizione e scelta di vita, oggi il perno è più sulla relazione, sulla condivisione di gusti ed interessi.

Il modo sapiente di far fronte al cambiamento, ha proseguito Beppe Sivelli, è quello di non farsi illusioni e false idee su se stessi, sull’altro e sul matrimonio. «Il matrimonio non ha la funzione di renderci felici, ma quella di renderci sposati».

Molti i miti citati da Sivelli per esemplificare quanto di buono può nascere se pur tra le contraddizioni si cerca ciò che uniisce più che ciò che divide: uno, classico, quello di Marte e Venere, che ebbero una storia tra loro pur così diversi; dalla loro relazione nacque una figlia, Armonia. Un secondo, legato alla saggezza orientale: acqua e fuoco sono agli opposti, ma se una pentola riempita d’acqua è messa sulla fiamma, si può preparare un cibo stupendo. E la pentola rappresenta proprio il dialogo. È la mancanza di dialogo ad esasperare e rendere arido un rapporto di coppia.

Come fare per affrontare al meglio i cambiamenti del nostro tempo? Occorre saper perdere le certezze passate per affrontare il futuro. Le parole chiave sono: pazienza, interesse per l’altro, maturità, umiltà, capacità di aspettare, consapevolezza, capacità di affetto.

Augusto Debernardi,sociologo clinico presso l’Ass Triestina, ha quindi sviluppato il tema “La famiglia, luogo di incontro e di scontro di culture e tradizioni”. Per dare un’idea delle trasformazioni subite dall’istituto famigliare negli ultimi anni, Debernardi ha citato alcuni dati della realtà italiana: una famiglia su tre vive nella povertà; le famiglie sono sempre più piccole; vi sono sempre meno figli; l’età media al primo figlio è sensibilmente cresciuta (31 anni le donne, 34 gli uomini); aumentano separazioni e divorzi; si diffondono nuovi modi di convivenza; assistiamo ad una fuga dalla responsabilità che è anche fuga dalla libertà. Per inciso, un sintomo del sottrarsi a questi due impegni è l’allontanamento dalla politica.

I tempi cambiano e la famiglia moderna presenta caratteristiche molto diverse rispetto al passato.

«Il cambiamento più vistoso è quello dei papà» ha sottolineato il sociologo. «Una volta era solo la mamma ad occuparsi dei figli ed era rarissimo vedere un uomo cambiare il pannolino. Oggi, invece, mariti e compagni sono più coinvolti emotivamente e praticamente nella crescita dei figli. Aiutano la partner nei lavori di casa e sono meno propensi a cercarsi distrazioni al di fuori delle mura domestiche come bar, circoli… Non a caso le distrazioni sessuali riguardano oggi la zona del lavoro».

Le nonne diventano importanti soprattutto quando ci possono aiutare in veste di tate, mentre i loro consigli non vengono più considerati preziosi come un tempo.

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