IL NUOVO SERVIZIO RETE CHE ASCOLTA

È partito il progetto “Rete che ascolta”, una linea telefonica che collega 63 Consultori Familiari e mette a disposizione le competenze di 309 operatori, una nuova iniziativa promossa dalla Cei a sostegno di chi, in questo periodo di post pandemia, vive situazioni di disorientamento e di difficoltà.

La volontà è quella di mettere in moto forme inedite di solidarietà, di inventare servizi originali e di dare spazio alla fantasia, per mantenere vivi i legami tra le persone e non perdere la speranza, nonostante tutto.

Una solidarietà che conta sulla sinergia

Componendo il numero telefonico 06.81159111, chiunque sia in difficoltà troverà ad ascoltarlo un operatore pronto a fornirgli un aiuto immediato o a indirizzarlo al consultorio attivo sul territorio, agli sportelli Caritas o ad una équipe della pastorale per persone con disabilità.

Alla linea telefonica attiva dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, si affiancherà anche la mail: pastoraledisabili@chiesacattolica.it, utile, ad esempio, per le persone non udenti, per le quali il telefono costituirebbe un ostacolo.

Quattro i soggetti promotori dell’iniziativa: Ufficio nazionale per la pastorale della famiglia, Servizio nazionale per la pastorale delle persone con disabilità, Caritas italiana e consultori appartenenti alla Conferenza dei Consultori Familiari di Ispirazione Cristiana e dell’Unione Consultori Italiani Prematrimoniali e Matrimoniali.

 

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